Il mio amico Barney

Stanotte ho finito di leggere il libro “La versione di Barney” di Mordecai Richler, un regalo del mio Amico K. Mi piacerebbe fondare un fan club “Barney Panofsky”. Credo che sia un personaggio degno di Spoon River. Così ho preso a modello Lee Masters ed ho scritto per il protagonista queste umili parole per l’epitaffio: Barney Panofsky Cos’è che ci … Continua a leggere

Mattino

Rintocchi lontani si librano nel cielo a sondare il silenzio, un fruscio moderato pettina la piazza scompigliata dal vento, un motore tossisce un imprevisto latente, un qualcosa più in là che cigola, una frenata d’autobus. Un portone sbattuto in faccia ad un addio ha il sapore di una breccia nel mondo e poi gli aromi di infiniti caffè cuciti da … Continua a leggere

Donna della mia vita

Vago per le cale del tuo corpo, girovago perduto nei tuoi seni alla ricerca di un riparo da questi pensieri, cornice superflua a queste ore notturne. Nell’oscurità della stanza, dove ci fondiamo con le cose, leggo la tua pelle sotto le mie mani e ne riconosco la storia, donna della mia vita, mia stessa vita cercata e voluta come una … Continua a leggere

Vent’anni

Concedimi un sorriso ed avrai di nuovo vent’anni. Ah, i tuoi vent’anni! Arbusti centenari con le radici avvinghiate alla terra che solo un mesto inchino concedevano alla furia del vento. Di tanto in tanto ritornano, vessilli di invincibilità, guerrieri furenti…. ….il vento continua a chiedere permesso.

Passeggiata all’imbrunire

Miasmi rovesciati sulla strada da finestre socchiuse. Nello spazio di un passo cade uno spasimo vinto da un forte profumo. Mi insinuo in questa selva di odori, caldi e pungenti o stiepiditi all’ombra di un vecchio portone ove bambini mi stanano dalla memoria un gioco andato perduto. Spezzoni di dialoghi sfumati in mille voci, cuciti a mestiere dal mio passo … Continua a leggere

Una fotografia

Attimi di mediocrità infinita sfuggono ai ricordi. In silenzio, senza appello. Resta qualche istante strappato all’ignoto che rivedi …… e ci scorgi poesia nei contorni esaltanti di una fotografia.

Solitudine estiva

Passai l’estate sotto il pergolato, contemplando quell’angolo di cielo tra i pampini e la siepe, aspettando le prime nuvole foriere di frescure settembrine. Notizie diluite nella limonata di un pomeriggio, parole amiche sorressero questi miei pensieri segreti, l’attesa infinita per qualcuno non ancora tornato, trattenni il fiato ad ogni rumore: ma fu soltanto una nuova illusione a venirmi a trovare.

Dentro un semaforo rosso

Un vento intriso di ingiustificabile odio ha disperso la mia terra e ciò che ne rimane sono queste labbra amare schiaffeggiate dalla salsedine in un mare schiumoso di ricatti. Coperto dalla notte e dal tepore di un ricordo mi torno in mente e piango, piango per un uomo cancellato e per questo altro inventato, tutto ciò che riesci a vedere, … Continua a leggere