Bibite, Calcio & Cabala

Un tempo c’erano i gazzosai, venditori ambulanti di bibite. Spesso andavano in giro con camion carichi di cassette d’acqua, gazzose e bibite varie, indossando magliette e cappellini pubblicitari con loghi di questa o quella marca di bibite, era antidiluviana di gadgets e merchandaising. Per me oggi il termine “gazzosaio” indica un tifoso che paga per indossare magliette e tute con impresso un marchio di acque minerali. Lo guardo e dico: ma è mai possibile che questo paghi per diffondere un marchio? Onestamente non pagherei e non pago nemmeno per portare a spasso una maglietta di calcio con il brand di un’automobile, di una pasta o di una compagnia aerea. Ma io sono strano, sono uno poco allineato che ascolta ancora le partite alla radio e che non gioca le bollette. Praticamente non finanzio il calcio da nessun punto di vista. Sono uno convinto che se ha voglia, la mia squadra del cuore può vincere anche senza di me perchè a memoria d’uomo nessun tifoso ha mai segnato un gol. Comunque, sono tre mesi che i gazzosai associano il nome di Gonzalo Higuain al numero 71. E poi succede che la ditta “Culibalì&Culibaquì” se lo perda proprio al minuto 71. Potrebbe sembrare un problema di calcio, ma stringi stringi è tutta cabala. Beviamoci su, sperando che l’ultima particella di sodio sia ancora viva.

Un pezzo per l’occasione…https://youtu.be/19RTURqa2QQ

Bibite, Calcio & Cabalaultima modifica: 2016-10-30T08:40:59+00:00da carminegizio
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