Totoattentato

Alla fine anche una grande tragedia si traduce in scommessa. Volano spezzoni di discorsi tra il treno e il lavoro, tra il supermercato e il bar e un sentire comune annuncia il prossimo attentato. Mò ti faccio vedere che lo faranno quì – Secondo me lo faranno lì – Vuoi scommettere che sarà così? – Ho paura di andare al cinema e se poi entra qualcuno e ci fa saltare in aria? Sono più o meno così le frasi che volano da venerdì scorso. Allora io mi chiedo se sia giusto attendere che a compiere gli attentati siano altri e non sia il caso di metterlo noi in atto un nostro attentato. Eh sì, quei pochi che leggeranno queste righe staranno sussultando sulla sedia ed io rincaro la dose formulando la domanda con puntiglio: dove fareste il vostro attentato? In attesa della vostre risposte vi dò la mia.

Ebbene, compirei un micidiale e cruento attentato nelle teste di tutti quelli che vogliono compiere attentati e ancora di più, nelle teste di quelli che partirebbero per bombardare e radere al suolo quà e là per ritorsione  seminando altro odio in stile stelle e strisce, come ci insegna la più recente storia. Vorrei avere a disposizione le loro menti e leggere loro un libro, niente armi o bombe, solo un libro e leggere qualche capitolo, forse soltanto poche pagine. Vorrei leggere parole che celebrano la vita perchè di questo forse ci siamo dimenticati, di celebrare ogni giorno il miracolo della vita nella sua bellezza. Vorrei che si producesse lo stupore per la bellezza. Mi piacerebbe farne lettura in una piazza affollata, ma così affollata da stuzzicare la vena di qualche attentatore e fregarmene del suo odio per il mio mondo. Anzi, per attirarmelo vorrei dirgli che può anche farsi esplodere durante la mia lettura e ucciderci tutti, tanto la morte che ci arrecherà ci troverà VIVI, vivi mentre godiamo della nostra vita nelle sue tante sfumature. Solo vivendo come sempre abbiamo fatto allontaniamo da noi la paura. Vivere come sempre è l’unico attenato che possiamo fare ai danni di chi ci odia.

Non so, ma le prime parole che mi vengono in mente sono queste:

Piccola anima smarrita e soave, Compagna e ospite del corpo,
ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora. Guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non rivedremo mai più…Entriamo nella morte ad occhi aperti
.”

Quello di sopra era Adriano, questo invece è Edoardo… https://youtu.be/i9bbiNI2pW4

Totoattentatoultima modifica: 2015-11-18T20:14:29+00:00da carminegizio
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