La risposta è nelle urne

Quante strade deve percorrere un uomo

Prima che lo si possa chiamare uomo?

Sì, e quanti mari deve sorvolare una bianca colomba

Prima che possa riposare nella sabbia?

Sì, e quante volte le palle di cannone dovranno volare

Prima che siano per sempre bandite?

La risposta, amico, sta soffiando nel vento

La risposta sta soffiando nel vento

 

Quante volte un uomo deve guardare verso l’alto

Prima che riesca a vedere il cielo?

Sì, e quante orecchie deve avere un uomo

Prima che possa ascoltare la gente piangere?

Sì, e quante morti ci vorranno perchè egli sappia

Che troppe persone sono morte?

La risposta, amico, sta soffiando nel vento

La risposta sta soffiando nel vento

 

Quanti anni può esistere una montagna

Prima di essere spazzata fino al mare?

Sì, e quanti anni la gente deve vivere

Prima che possa essere finalmente libera?

Sì, e quante volte un uomo può voltare la testa

Fingendo di non vedere?

La risposta, amico, sta soffiando nel vento  

La risposta sta soffiando nel vento

 

Mi sarebbe piaciuto fare una versione in prosa di questo testo ma la risposta invece per certi uomini piccoli è nelle urne. Forse questa canzone non è arrivata ancora sulle tavole di alcune case, nei nostri comuni. in compenso però pare siano arrivati compensi per centinaia di euro a voto. C’è tanta disperazione in giro e ci sono avidi sciacalli che vanno a caccia di tale disperazione. Certo con quei soldi si va avanti per qualche giorno e poi? Poi nessuno si ricorda più di te. Intanto chi ha sganciato quei soldi avrà occasione di farli rientrare nelle proprie casse non una, ma cento, forse mille volte. Sia ben chiaro, personalmente non ho prove anche se ho cercato di fabbricarmene, altrimenti sarei già dai carabinieri, ma nessuno purtroppo ha bussato alla mia porta e gli sciacalli sanno benissimo a quali porte bussare.

Ciò che mi rompe in questa storia non sono gli impostori che comprano i voti ma quei disperati disposti a venderli. Se non ci fosse chi vende, col cazzo che comprerebbero. L’indigenza è un conto, ma odio la loro disperazione intellettuale. Sono i soliti individui grazie ai quali in questo paese abbiamo avuto 20 anni di fascismo, 40 di Dc e 20 di berlusconismo e domani i loro figli si riprodurranno assoggettandosi chissà a quale altro stratagemma. Per qualche giorno metteranno il piatto a tavola e io mi dovrò sorbirmi in cambio per 5 anni amministratori sensibili solo al cemento, al cambio di destinazione d’uso di terreni agricoli in edificabili e altri giochetti del genere. Per questo io sono contro il suffraggio universale. Non tutti purtroppo hanno e devono avere la capacità di esprimersi, se poi ci rinunciano per così poco.

Quando si vota bisognerebbe pensare non solo a se stessi ma soprattutto a chi abita il tuo ballatoio, dietro la porta accanto, nel palazzo di fronte, nella strada parallela alla tua, nel paese accanto al tuo, nella regione accanto alla tua che vive un’emergenza diversa dalla tua. Chi vende il proprio voto è uno destinato alla fame, una fame ad orologeria che lo vedrà sempre costretto a vendere il proprio diritto per poche centinaia di euro. Quei soldi maledetti sono acqua che non spengono la sete, ma che alimentano una sola cosa: il sodalizio simbolo di questo intero paese tra chi corrompe e chi non  aspetta altro che essere corrotto.

Domani avremo i nuovi vecchi governanti che in campagna elettorale ci hanno promesso il cambiamento. Tutto ciò ancora una volta non sarà possibile perchè purtoppo la maggioranza del popolo non sarà cambiata. E allora la domanda sarà ancora: quante volte un uomo può voltare la testa fingendo di non vedere? E la risposta amico è nell’urna, la risposta è nell’urna.

Inutile dire quale sia la canzone https://youtu.be/3l4nVByCL44?list=RD3l4nVByCL44http://

La risposta è nelle urneultima modifica: 2015-05-31T13:23:57+00:00da carminegizio
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