Il dilemma

Mi è venuta voglia di ascoltare una canzone. Cercandola su Youtube, mi sono imbattuto in questo commento: “Se Dio esiste, sicuramente ascolta Gaber”. Chi ha lasciato queste parole ammette due cose. La prima è di avere dubbi sull’esistenza di Dio, mentre la seconda è che non ha mai letto il suo libretto delle istruzioni. Infatti, avvalorata la tesi della sua … Continua a leggere

Un’idea all’asta

Diverse volte ho scritto che mi sarebbe piaciuto essere il sindaco del mio paese. Se ieri avessi avuto questa carica insieme alla disponibilità di 17 mila euro nelle casse comunali, sarei andato a Milano all’asta della Bolaffi con il solo scopo di accaparrarmi il lotto 243; per intenderci, quello comprendente i volantini delle Brigate Rosse, tra cui quello della condanna … Continua a leggere

Telegramma (un pò lungo)

Caro Emilio, questa Italia è assolutamente destinata ad impoverirsi ogni giorno che passa. La mancanza di lavoro, i tagli alle pensioni, le mille difficoltà quotidiane celebrano ogni giorno il nostro impoverimento. Poi però si torna a casa e, per un gioco maldestro tra dita e tasti del telecomando, può capitare di sconfinare accidentalmente sul TG4. Guardandoti, nasce spontaneo un sorriso … Continua a leggere

Occhiali rotti

Oggi non so per quale oscuro intreccio di pensieri è venuto a trovarmi Enzo Baldoni, il freelance italiano ucciso in Iraq nel 2004. Forse perchè stavo ascoltando Samuele Bersani e mi sono ricordato di “Occhiali rotti”, canzone dedicata proprio a Baldoni e alla sua storia. La Mesopotamia è una terra fertilizzata da diversi “sangui”: quelli da ricordare, quelli dimenticati, quelli … Continua a leggere

Il paese non è pronto: è stanco

Tra i banchi delle elementari girava quella barzelletta che raccontava di un tizio che voleva mettersi nei panni altrui al solo fine di cagarci dentro. Oh…., scusate se vi spiattello in faccia questa roba di buon mattino: è che non ho ancora fatto i gargarismi con il disincrostante acido. Comunque, credo che quella barzelletta la conoscano anche il ministro Fornero … Continua a leggere

Vivere tra i libri

Se fossi ricco l’unico lusso che mi concederei sarebbe quello di comprarmi libri in prima edizione, senza aspettare la ripubblicazione in economica o, come dico io, “per i poveri”. Amoreggio da un pò di mesi con “Il vecchio pozzo” di Magda Szabò, ma purtroppo è ancora disponibile soltanto con il vestito buono cartonato. L’ho appena rivisto sullo scaffale nel nuovo … Continua a leggere

Romanzo di una strage

Ci sono film che vanno visti per passare una serata diversa. Dio, quanto odio il pubblico consumistico delle multisale, sempre indeciso su quale film vedere ad un metro dalla biglietteria. E poi ci sono film che andrebbero visti e basta. Obbligatoriamente, come le vaccinazioni che ci facevano da bambini. E’ il caso di “Romanzo di una strage” di Marco Tullio … Continua a leggere

Linguaggio distorto

La mia collega dell’ufficio vendite ieri ha scritto su un ordine “Kiedere per conferma”. Si è concessa licenza di uccidere un vocabolo indifeso, sostituendo “ch” con una kappa, mentre ha risparmiato la vita alla “c” di “conferma”. L’altro giorno la figlia del fruttivendolo ha scritto “zukkine” commettendo secondo me un doppio errore; uno perchè, sembrerà pleonastico ricordarlo, ma si scrive … Continua a leggere